Miami Beach
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Fondazione ufficiale della città: 26 marzo 1915 Popolazione (2005): 93.535. In alta
stagioneaumenta circa del 16%. Superficie totale: 18.7 miglia² (48.5 km²)7.0 miglia² (18.2 km²) di terra 11.7 miglia ² (30.2 km²) di acqua Elevazione dal livello del mare: 0 metri |
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Miami e Miami Beach sono due città ben distinte e separate. Miami è sulla terraferma ed è il centro del commercio e degli affari a livello internazionale.
Miami Beach invece è il centro del turismo e del divertimento.
È una lingua di terra lunga circa 11 km (7 miglia) e larga in alcuni punti da 1 ½ a 3 km ed è considerata la Riviera Americana adescando sempre di più gente che vuole anche sfuggire alla morsa dell’inverno.
Formata da 16 isolette fra la Biscayne Bay e l'Oceano Atlantico è collegata alla terraferma dai seguenti 5 "causeways" ovvero strade sopraelevate le quali tutte offrono una vista suggestiva. Eccoli qua:
Mac Arthur Causeway, (strada I-395) che termina nella 5° strada a South Beach a Miami Beach. Attraversando questo ponte si possono ammirare i grattacieli della Downtown, il porto di Miami e le isole private di Star, Palm e Hibiscus Islands che sfoggiano sontuose mansioni e yacht di lusso immersi in un verde lussureggiante e ben curato. L'accesso a queste isole è riservato solo ai residenti che sono gente dello spettacolo come Gloria Estefan, attori, giocatori di football e altra gente ricca.
Queste isole sono custodite all'entrata da un ufficiale di Polizia di Miami Beach che sono sempre educati, gentili e disponibili a lasciarti fare un giro in auto in queste isole a patto che sii gentile e rispetti quello che ti dice il poliziotto, che in genere non vogliono che scendi dall'auto per curiosare e per fare foto. Ricorda que alla fin fine sei su proprietà privata e se sgarri ti possono arrestare.
Venetian Causeway, ponte con pedaggio. Offre una vista suggestiva delle isolette e delle bellissime ville a distanza molto più ravvicinata. Termina nella 17° strada a Miami Beach. Vale la pena passarci di qua almeno una volta.

Scorcio della Ocean Drive
Julia Tuttle Causeway, (strada I-195) termina nella 41° strada a Miami Beach. Attraversando questo ponte si può apprezzare una bella panoramica della baia e dell'isola di Miami Beach.
John Kennedy Causeway o 79 Street Causeway. Collega la Biscayne Blvd e la 71° strada di Miami Beach. Questo è forse il ponte con la vista meno interessante. Termina a North Bay Village e proseguendo verso est si collega con la Indian Creek Drive che corre parallela alla Collins Avenue (chiamata anche A1A) immettendosi in essa quasi arrivati a South Beach.
W. Lehman Causeway vicino la zona di Aventura a North Miami Beach che collega la Biscayne Boulevard (anche chiamata US1) con la Collins Avenue. Offre una bella vista dei condomini più lussuosi.

Jetsky nella baia
Chiamata una volta Ocean Beach Miami Beach è la città più giovane di tutta la contea. Fu infatti fondata solo nel 1915 la quale cominciò a svilupparsi piuttosto rapidamente.
Nel corso di brevi anni Miami Beach ha subìto una serie di successi, catastrofi, rinascite e continua rapida costante evoluzione.
Miami Beach è una città camaleontica in stile chic e kitch, conosciuta per il clima tropicale, le spiaggie, l’architettura eccentrica in stile Decó colorata in toni vivaci pastello con luci al neon.
La sua popolazione bilingue è un crogiolo di turisti, cubani, abitanti di tante nazionalità, aspiranti attori ed artisti, gay e yuppies.
Il divertimento quì è garantito da un gran numero di discoteche, night clubs, bar e ristoranti in uno stile tutto particolare e originale.
Abitata dagli indiani Tequesta nella sua fitta vegetazione di mangrovie per secoli, non ebbe abitanti civilizzati fino al 19 secolo.
Nel 1880 fu piantagione di noci di cocco e avocados appartenente ai fratelli Lummus.
Nel 1896, il ricco imprenditore visionario, John Collins, comprò e trasformò la piantagione in un centro balneare invernale.

Scorcio di Ocean Drive
Nel 1913 Carl Fisher, ricco magnate dell'industria automobilistica dello stato dell'Indiana, costruì il primo ponte che collegava Miami Beach con la terra ferma. A Carl Fisher si deve anche la costruzione dell'autostrada Indianapolis nel 1909 e la Dixie Highway del 1915, la prima autostrada in America tutt'ora esistente che unisce Chicago con Miami.
Nel 1926 Miami Beach fu quasi distrutta da un forte uragano.
La Grande Depressione del 1929, la più grande e peggiore catastrofe economica degli Stati Uniti non risparmiò nemmeno Miami Beach.
Nel 1930 cominciò a riprendersi dalla depressione e vide la nascita dei primi edifici in stile Arte Decò nella zona di South Beach.
Durante la II Guerra Mondiale, l'esercito occupò ogni albergo trasformandoli in caserme e utilizzando la spiaggia per l'addestramento.
Il dopoguerra portò innovazioni nell'Arte Decò e fra il 1950 e il 1960 la costruzione di grandi alberghi fra i quali l'Hilton Fountainebleau e l'Eden Roc la cui prima funzione era quella di ospitare i casinò.

Regal Cinema
A causa di leggi razziali (ora inesistenti), Miami Beach cominciò a decadere fino a diventare alla fine degli anni 70 una cittadina malandata, con alberghi trasformati in abitazioni a bassissimo costo per gli anziani.
Durante lo stesso periodo, l'esercito portò a termine uno dei più grandi progetti dell'epoca nella storia della nazione: l'allargamento di 14 chilometri di spiaggia utilizzando tonnelate di sabbia. Ciò creò la spiaggia tutt'ora esistente di circa 90 metri di larghezza. Il progetto costò $62 milioni il cui incluedeva anche la restaurazione di molti grandi alberghi.
Nel 1980 Castro rilasciò dalle sue prigioni 125 mila profughi cubani tra i quali molti criminali. Miami Beach diventò una zona estremamente pericolosa sia di notte che di giorno. Il famoso film "Scarface" fu girato negli anni 80 nelle stesse zone critiche e ritraeva l'autentica delinquenza dell'epoca.

Uno dei tanti photoshooting di moda
Verso la fine degli anni 80, l'ex presidente George Bush Senior incrementò un rigidissimo e continuo pattugliamento per aria, terra e mare per eliminare i narcotrafficanti.
Subito dopo, nasce la famosa serie televisiva Miami Vice la quale aiutò la gente a riscoprire Miami. I primi ad essere attratti furono i fotografi di moda per lo scenario tropicale di grande contrasto di luce e colori pastello. Seguirono Gianni Versace e investitori immobiliari tra cui molti europei i quali aiutarono a far rifiorire la cittá.
Attualmente Miami Beach, e soprattutto South Beach, sono fra i luoghi più "in" e più cari della Florida.

Spiaggia con nave da crociera sullo sfondo
South Beach, da noi locali chiamata "SoBe" (si pronuncia sobi), e a volte chiamata "The Beach" è un quertiere situato nella parte estrema meridionale della città di Miami Beach. È come dire il Greenwich Village di New York City, tanto per intenderci.....che porto sempre nel cuore.
Sobe si estende dalla prima strada alla 24 strada (e non dalla sesta o dalla quinta come certe riviste o pagine web ammettono) e da Bay Road a Ocean Drive e fino alla 24 strada di Collins Avenue.
Per gli americani rappresenta il "centro storico" all'interno di una città moderna.
South Beach rappresenta il distretto Art Decò formato da circa 800 edifici distribuiti lungo la Ocean Drive, la Collins Avenue, la Washington Avenue e le altre Avenues parallele, che sono parte dell'area residenziale. Edifici, che durante gli anni 30, 40 e 50 erano soprattutto alberghi/condominio a basso costo per gli anziani e per i turisti.
South Beach è il centro delle discoteche, dei ristoranti, dei negozi dalle cose più impensate, delle gallerie d'arte, degli studi esperti in tatuaggio e piercing e altre stranezze. Pianeta degli instancabili esibizionisti dei "rollerbladers" e degli "skateboarders" i quali scheggiano fra la gente sfoggiando i loro tatuaggi come trofei magari facendosi trainare da Fido.
Qui a South Beach è situata Ocean Drive, la "Rimini americana", dove fa ancora scalpore sulla 11 strada la ex villa di Gianni Versace.

Scorcio di Ocean Drive
Ocean Drive è la via-simbolo di South Beach, è la versione americana di Rimini e la tappa obbligatoria quando si visita Miami. Anzi forse di più. È una destinazione!
Ocean Drive è soprattutto il cuore del Deco District, il Distretto Art Decò di Miami Beach, formato da una serie di alberghi, ristoranti e bar tutti costruiti fra gli anni anni 20, 30 e 40, in colore pastello le cui facciate sono decorate con motivi geometrici, floreali e fregi esotici. Il loro fascino continua anche di notte grazie alle illuminazioni ai neon e mattoni di vetro colorati fluorescenti.
Ocean Drive è sempre affollata, è un mare in continuo movimento, un via vai di gente instancabile formata da turisti, gente locale e personaggi da non perdere; formata da rollerbladers (pattinatori con i pattini con le ruote in linea), da auto chic e kitch e da motociclette fino a tarda notte, specialmente durante i fine settimana, con lo sfondo continuo di musica ad alto volume proveniente dai locali che sono aperti fino alle 5 del mattino.
Di fronte Ocean Drive c’è l’Oceano Atlantico separato dal Lummus Park, un parco molto tropicale con sentieri serpeggianti in cemento sui quali pattinano i rollerbladers, (di cui una sono io) skateboarders e biciclette. La spiaggia molto ampia con le casette dei bagnini tipo Bay Watch da il benvenuto subito dopo aver attraversato il parco. Tutto è molto suggestivo ed attraente.

Edificio in stile Decò
Il Distretto Art Decò è quella parte di Miami Beach che si sviluppò sull'onda dello stile Decoratiff lanciato all'Esposizione Universale di Parigi nel 1925.
Un gruppo di architetti fuse questo stile utilizzando i colori piu' vivi e svariati.
Il distretto rappresenta oggi la più alta concentrazione di struttura Decò negli Stati Uniti e la sua preservazione e protezione la si deve a Barbara Baer Capitman, grande leader del movimento per la preservazione di tali edifici contro la demolizione.
Oggi ben oltre 800 sono gli edifici architetturalmente significativi riconosciuti dal 1976 dal Registro Nazionale dei Posti Storici nel quale vengono indicati tutti quei patrimoni considerati risorsa nazionale storica degna di protezione. Molti di loro furono purtroppo distrutti dal terribile uragano del 1926.
L’Historic Preservance Ordinance invece blocca il declino e la demolizione imponendo regole rigide da seguire persino riguardo la scelta dei colori e delle decorazioni.
Lo stile Art Decò fu importato da quegli architetti americani che si incontrarono all'esposizione di Parigi e fu subito accolto con fervore oltre oceano. C’è da dire una cosa comunque. La città di Miami Beach fu fondata solo nel 1915 e Soutj Beach cominciò a crescere rapidamente durante gli anni 30, infatti molti di questi edifici furono costruiti nell’arco di 20 anni, cioè tra il 1923 e il 1943.
Nonostante fu conservato lo stile originale floreale francese, furono abbinati vibranti colori pastello ispirati ai tropici, come il rosa fenicottero, il turchese, il verde mare, il blu cielo, il giallo sole, l'arancio tramonto, il lavanda, il grigio acciaio e ne accentuarono di notte le linee adoperando neon colorati e mattoni di vetro illuminati da colori irridescenti. Si sarebbe quasi tentati a chiamarla "la solita americanata" quanto invece non è altro che un'evoluzione di uno stile frivolo e delicato piazzato in una zona balneare e applicando la mentalità sperimentale americana. In fondo basta guardare allo stesso stile in Europa e della sua evoluzione. Difatti quello originale francese è ben diverso da quello del Belgio, dell'Austria e della Spagna seppure conservano lo stesso concetto nonostante siano in Europa.
Gli stili dominanti nel Distretto Decò di Miami Beach sono 3:
ART DECÒ FRANCESE. Viene ispirato dai differenti stili deli inizi del 20° secolo come il Cubismo, il Costruttivismo Russo, l’Espressionismo e il Futurismo Italiano. Questo stile abbina elaborati motivi di fontane, nudi, flora e motivi esotici ispirati ai disegni Egiziani, Aztechi e Maya concentrati principalmente sulle entrate o facciate, sulle finestre e sulle porte degli ascensori. Le linee corrono in senso verticale o orizzontale di un edificio allo scopo di accentuarne l’altezza o la larghezza.

Dettaglio Decò
STREAMLINE, che sarebbe l’Aerodinamico Moderno o Futuristico. Questo stile si sviluppò subito dopo il primo dopoguerra il quale praticamente bloccò la crescita dello stile Decò in qunto considerato oramai frivolo e decadente. Lo Streamline è molto riconoscibile in quanto ha uno stile molto futuristico, aerodinamicoe privo di ornamento. Le nuove prospettive erano di cambio, di desiderio tropicale con linee che sembrano onde del mare e finestre rotonde a mò di ablò accentuate di notte dalle luci colorate fosforescenti dei neon. Fecero la loro apparizione il metallo, le cromature e i tipici mattoni in vetro anche loro illuminati da neon colorati, all’epoca considerati scioccanti.
REVIVAL SPAGNOLO MEDITERRANEO. Sono costruzioni non così prevalenti come le strutture Decò. Questi edifici sono facili da riconoscere in quanto hanno reminescenze dell’Italia, Spagna, Marocco e Francia. Ovvero evocano un’immagine del Vecchio Mondo dove vengono esaltate le colonne decorate, le finestre ad arco, i tetti in tegola rossa, i muri rustici, il ferro battuto dei cancelli e delle ringhiere che si affacciano su giardini tropicali.

Ex villa Versace sulla Ocean Drive
All' 1116 di Ocean Drive non può passare inosservata la fotografatissima Casa Casuarina.
Questa bella casa di circa 1.800 metri quadrati fu costruita nel 1930 da Alden Freeman, architetto, filantropo e erede della Standard Oil.
Dopo la morte di Alden Freeman avvenuta nel 1937, la casa fu acquistata da Jaques Amsterdam di cui le cambiò il nome ad Amsterdam Palace.
Nel 1992 fu acquistata da Gianni Versace che la trasformò in una villa di stile di grande opulenza, eccentricità e glamour salvandola da uno stato di degrado in cui era caduta.
Casa Casuarina è una copia della casa "Alcazar de Colón" di Santo Domingo progettata nel 1510 da Diego Colombo, figlio di Cristoforo Colombo. Freeman la costruì come omaggio a Cristoforo Colombo essendo lui tremendamente appassionato dell'esploratore.
Il 15 luglio del 1997 Gianni Versace fu assassinato proprio sui gradini della sua villa e da quel momento è diventata un luogo di pellegrinaggio per i turisti che si riversano per scattare qualche foto ricordo con la speranza di poter magari sbirciare qualche VIP.
La casa ha 14 camere da letto e 15 bagni tutti realizzati a tema. Fu acquistata nel 2000 per $19 milioni da Peter Loftin un magnate delle telecomunicazioni del North Carolina trasformandola in un club esclusivo privato. Con "soli" $50.000 d'iscrizione e $3.500 l'anno i soci hanno il privilegio ad accedere al ristorante, al centro benessere, agli eventi mondani e ad altri servizi. Il prezzo delle camere, sempre riservato ai soli soci, va da un minimo di circa $1.500 a un massimo di $4.000 per notte. Ma il bello di essere soci è che si può ricevere un 15% di sconto sulle camere e un 20% di sconto se si affitta l'intera mansione! Niente male no? Bè da qualche parte deve pure uscire il denaro per pagare ben oltre $340.000 l'anno di tasse sulla proprietà.
Per curiosare gli interni basta visitare www.casacasuarina.com

Scorcio della Española Way
Situata fra la Washington Avenue e la Pennsylvania Avenue fra la 14° e la 15° strada, l’Historic Spanish Village, conosciuto soprattutto come Española Way è una delle strade più caratteristiche di South Beach che si distingue da una serie di edifici in colore pastello costruiti negli anni venti in stile revival mediterraneo con i tipici balconi in ferro e i tetti in tegole rosse ispirandosi agli scorci di Parigi e delle città spagnole. Un gruppetto di edifici che furono fra i primi ad essere costruiti a Miami Beach.
È una stradina carinissima e accogliente con un numero limitato di piccoli ristoranti e gallerie d'arte che vale davvero la pena visitare. Ogni venerdi e sabato si svolge il Festivart con esposizioni d'arte dalle 19:00 a mezzanotte e ogni sabato e domenica Española Way ospita un mercatino di artigiani locali che si estende fino a Plaza de España.
Quando fu acquistata nel 1924 da Newton Baker Taylor Roney non era altro che una striscia di sabbia che Roney voleva trasformare in una specie di "villaggio spagnolo" con alberghi e negozi come meta per i ricchi e i facoltosi degli anni '20. Per questo progetto Roney si avvalse dell'architetto Robert A. Taylor. Nel 1925 il progetto si interrruppe dovuto ad un forte uragano e poi alla venuta della Grande Depressione degli anni '30.
Negli anni '30 divenne famosa per la rumba e la conga lanciata dal musicista e attore Desi Arnaz (della famosa serie televisiva “I love Lucy”) che si esibiva in quello che è ora l’edificio più caratteristico di questa strada: l'ostello Clay Hotel. Al Capone aiutò a far crescere la fama in quanto ne gestiva il casinò dello stesso.

Dettaglio Decò di una palazzina
su Española Way
Con il trascorrere degli anni questa strada venne pian piano trascurata e negli anni '70 divenne quasi abbandonata.
Agli inizi degli anni '80 era ormai diventata decadente abitata da barboni e da gente di pochi scrupoli come alcuni dei criminali della Mariel.
Fu grazie ai tentativi e agli sforzi di Linda Polansky e Barbara Capitman, le pioniere della protezione e la ristrutturazione degli edifici del distretto Art Deco che Espanola Way, così come tutto il distretto, fu riportato piano piano all’antico splendore.
Nell’interim fu scoperta da Hollywood che grazie alla serie televisiva Miami Vice che fu filmata almeno una decina di volte nella Espanola Way aiutò a riportare Miami alla fama che fu agli inizi del secolo. Fra le filmazioni più importanti seguirono Chains of Gold nel 1992 con John Travolta; The Specialist nel 1994 con Sylvester Stallone e Sharon Stone; The Birdcage nel 1996 con Robin William; il video musicale di Eros Ramazzotti con Ricky Martin nel 2007 e continua ad essere sfondo per pubblictà, photoshooting di moda e video musicali. Il famoso artista Kenny Scharf ebbe la sua galleria d’arte in questa strada.
Dopo una ristrutturazione costata circa $900,000 Espanola Way è più vibrante che mai.

Scorcio della Lincoln Road
Lincoln Road è un’isola pedonale immersa in un lussureggiante verde tropicale e situata nel cuore di South Beach a pochi passi dalla spiaggia e attrative.
La Lincoln Road pedonale corre dalla Washington Avenue (est) fino a Lenox Avenue (ovest) fra la 16° e la 17° strada per un totale di 8 isolati.
Offre una varietà di negozi, gallerie d’arte, ristoranti multi etnici, caffè, negozi d'antiquariato, negozi di gioielli, di cose strane e impensabili e altro ancora. Ecco diciamo che la Lincoln Road è un grande punto di ritrovo per vedere e farsi vedere e incontrare gente locale e turisti.
Sviluppatasi agli inizi del 1912 per opera di Carl Fisher, ricco magnate dell'industria automobilistica, si trasformò in una strada molto prestigiosa dal 1924 fino agli anni '50 con le sue innumerevoli boutique eleganti e costose tanto che venne considerata e poi soprannominata negli anni ’50 “The Fifth Street of the South" cioè la 5° strada del sud” dopo l'attuale prestigiosa e famosa 5° strada di New York City.

Scorcio della Lincoln Road
Verso la fine degli anni '50 Miami Beach era già diventata il fenomeno degli Stati Uniti con un turismo elevato tanto che il famoso architetto Morris Lapidus, a cui si deve anche l'Hilton Fontainebleu sulla Collins Avenue e la 44° strada, la ridisegnò chiudendalo al traffico automobilistico e trasformandola in una isola pedonale elegante. Un progetto questo che costò all'epoca circa 16 milioni di dollari. Morris difatti disse che "la ridisegnò specificamente per le persone e non per le automobili in quanto le automobili non fanno shopping".
Lincoln Road è ora uno dei posti più "in" di Miami Beach. È stata rivalutata e riportata al suo antico splendore con un nuovo look solo nel 1996 dopo lunghi anni di decadenza e di abbandono.
Lincoln Road ospita il New World Simphony Orchestra, il palazzo del Sony Records chiamato il Sony Building con studi televisivi e il Colony Theatre l'ex palazzo di produzioni cinematografiche è ora usato per spettacoli di dramma, musica e cinema sperimentale. Ci sono 500 posti a sedere.
Il Monumento Commemorativo dell’Olocausto è un parco sacro dedicato alle 6 milioni di vittime dell’Olocausto. Fu terminato nel 1990 dallo scultore KENNETH TREISTER il quale impiegò 5 annni per crearlo e circa $3 milioni per realizzarlo.
La mano in bronzo chiamata “The Sculpture of Love and Anguish”, la "Scultura dell’Amore e del Tormento" porta impresso un numero di Auschwitz e si erge per 13 metri verso il cielo come in cerca di aiuto e coperta da oltre 100 tormentate figure umane a grandezza naturale tutte scolpite in bronzo. Simbolo questo della lotta di sopravvivenza delle vittime nei campi di concentramento.
Il motivo di questo monumento è dovuto al fatto che Miami Beach rappresenta una delle più alte concentrazioni al mondo di sopravvissuti all'Olocausto.
Profondamente scioccanti sono le immagini in bianco e nero impresse lungo le pareti del corridoio semicircolare chiamato "The Arbor of History" cioè "Gli Arbori della Storia". Molto toccante è il "Memorial Wall", un muro commemorativo di granito nero con incisi migliaia di nomi di vittime.
Per maggiori informazioni, visita www.holocaustmmb.org

Old Miami Beach City Hall, 1928
L'Old Miami Beach City Hall all'1130 Washington Avenue è il vecchio municipio di Miami Beach.
Fu progettato nel 1927 dall'architetto Martin L. Hampton e terminato nel 1928 ad un costo di $268.000. Un prezzo da capogiro per quegli anni.
L'Old City Hall fu inaugurato come un simbolo di grande speranza dopo il terribile uragano del 1926 che colpì gravemente Miami e buona parte della Florida.
Nel 1977 il municipio fu trasferito alla nuova località 1700 Convention Drive a Miami Beach. Fu ristrutturato nel 1987 e adibito all'uso di soli uffici e un tribunale fino al 2001 il quale fu chiuso e ristrutturato nuovamente e terminato solo 2007 riportandolo al suo vecchio splendore.

Ufficio Postale Centrale
Oltre agli uffici postali statali esistono anche quelli privati.
A South Beach ce ne sono solo 2 statali e sono situati:
1300 Washington Avenue, l'ufficio centrale, vedi foto qui a sinistra.
È aperto dal lunedi al venerdi dalle 8:30 alle 17:30 e il sabato con orari ridotti
1602 Alton Road con gli stessi orari d'apertura dell'ufficio centrale
I francobolli vengono venduti, oltre all'ufficio postale, anche in certi alberghi, nei drugstores (le farmacie americane) e attraverso dei distributori automatici. Il luogo piu' conveniente è l'ufficio postale perchè gli altri posti ne aumentano il prezzo del 30% circa.
Per maggiori informazioni visita il sito delle poste statunitense www.usps.com

Buche per Lettere
Per quanto riguarda Fedex (Federal Express) consiglio di recarsi o presso gli uffici postali statali che offrono tale servizio o presso gli uffici autorizzati perchè gli uffici postali privati fanno pagare di più (il loro margine di guadagno) e se si ha un problema, nè Fedex e nè UPS sono in genere responsabili in quanto il servizio non è avvenuto tramite loro ma tramite terzi.
Gli indirizzi di UPS e FEDEX sono i seguenti:
UPS Store • www.ups.com • 1521 Alton Road
305-538-5076.
Fedex Kinko's • www.fedex.com
1617 Alton Road • 305-532-4241
Non è comunque necessario recarsi presso questi uffici. Se sei in albergo, puoi chiedere al concierge o alla reception di chiamare il corriere per il prelievo.